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"Quest'opera è stata veramente un faro della nostra arte, ed ha portato tale beneficio ed illuminazione all'arte della pittura che fu sufficiente ad illuminare il mondo che per molti secoli era rimasto nell'oscurità. E a dir la verità, chiunque sia un pittore non ha più bisogno di preoccuparsi nel vedere innovazioni ed invenzioni, nuovi modi di dipingere la pose, i vestiti sulle figure, e vari dettagli..."

Giorgio Vasari

Alcune Opere:
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La Cappella Sistina

Questo sito presenta la storia, l'architettura della Cappella Sistina, i pontefici che intervennero nel suo sviluppo decorativa. Presenta le biografie e le opere degli artisti presenti alla Sistina

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Cappella sistina

La Cappella Sistina: Domenico Ghirlandaio

domenico ghirlandaioDomenico Ghirlandaio, pseudonimo di Domenico di Tommaso Bigordi nacque a Firenze nel 1449. Formatosi nella bottega di Alessio Baldovinetti trasse ispirazione anche dall'arte del Verrocchio e di Domenico Veneziano.

La sua prima opera di rilievo, gli affreschi nella collegiata di San Gimignano, cappella di Santa Fina, rileva già il suo stile personale, caratterizzato da interesse per la rappresentazione della natura e predilezione per il racconto aneddotico, sovente inquadrato in uno scenario prospettico grandioso.

A Roma, nel 1481, il Ghirlandaio eseguì due affreschi per la Cappella Sistina, la Vocazione dei primi Apostoli e la Resurrezione, quest'ultima molto danneggiata già ai tempi di Vasari.

Vocazione dei primi Apostoli

L'affresco è diviso in tre scene sovrapposte, che si sviluppano in due piani. In secondo piano sulla sinistra si vede Gesù, sulle rive del mare della Galilea, riconoscibile dalle vesti celeste e rosse, come da tradizione artistica, che chiama Giovanni e Giacomo mentre rammendavano le reti sulla barca del padre Zebedeo.

ghirlandaio

« 4:18 Mentre camminava lungo il mare della Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello, i quali gettavano la rete in mare, perché erano pescatori.
4:19 E disse loro: "Venite dietro a me e vi farò pescatori di uomini".
4:20 Ed essi, lasciate subito le reti, lo seguirono.
4:21 Passato oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedeo e Giovanni, suo fratello, i quali nella barca con Zebedeo, loro padre, rassettavano le reti; e li chiamò.
4:22 Essi, lasciando subito la barca e il padre loro, lo seguirono. »

A sinistra si vede la scena della chiamata di Simone detto Pietro, e Andrea suo fratello che vengono chiamati da Gesù mentre gettano le reti.

In primo piano al centro del dipinto si vedono gli apostoli Pietro e Andrea inginocchiati dinanzi a Gesù mentre ricevono la benedizione. A sinistra, sempre in primo piano, si vedono due uomini con abiti contemporanei che assistono alla scena, mentre a destra altre figure, delle quali alcune sono riconducibili ad alcuni personaggi dell'epoca. Si tratta della comunità fiorentina a Roma, si riconosce Gianfrancesco Tornabuoni, il finanziere Giovanni Tornabuoni, responsabile del Banco Medici a Roma, Giovanni Antonio Vespucci. In prima fila, alle spalle dei due apostoli inginocchiati, Francesco Soderini o il romano Raimondo Orsini, Giovanni Argiropulo (con la barba bianca).

Il paesaggio del dipinto si caratterizza per la presenza al centro del mare di Galilea, detto anche Lago di Tiberiade, il quale funge da elemento prospettico. Ai lati la città di Galiea ai piedi dei monti, sei uccelli sorvolano la scena.